Ascoltavo commossa, ieri, la vita di San Martino. Un uomo dedito agli altri, ai poveri, ai miseri, agli ultimi. Con un amore che di umano aveva ben poco...
La Regina della Pace chi chiede la stessa cosa, il messaggio del 2 novembre è stato di una chiarezza inequivocabile.
E io stessa sono in crisi già da un po', in merito a questo argomento.
L'amore per il prossimo.
Io questo amore non ce l'ho. Anzi. Nutro un'intolleranza ai limiti dell'autocontrollo nei confronti degli altri. E mi chiedo: ma un San Martino cosa avrebbe fatto per i ricchi?
Io sono circondata da ricchi, da benestanti. Da persone che proprio in quanto sicure, sono diventate arroganti e prepotenti, maleducate e tracotanti, se non addirittura aggressive e violente.
Il povero, il misero, l'ultimo, non ha questo atteggiamento. E' una persona debole e provata, bisognosa di tutto, cui resta solo la forza di chiedere e a volte nemmeno quella.
Forse mi sto cercando delle giustificazioni, anzi sicuramente è così... ma un povero, un vero povero, è facile da aiutare. Il debole mi scatena un forte istinto di protezione. Il forte, il prepotente, mi istiga alla violenza.
Ebbene sì!
Ecco, so che è questa la mia mancanza di misericordia... e non posso che chiedere a Te, Gesù mio e mio caro Amico, perché Tu hai amato tutti, sei morto per il povero e sei morto per il ricco. Non sei stato a far distinzioni.
Aiutami a conoscerti meglio, ti prego. Aiutami a crescere nella conoscenza e nell'amore.
Tutto quello che voglio è piacerti!
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