Il mio cuore ripete il tuo invito:
"Cercate il mio volto!".
Il tuo volto, Signore, io cerco. (Salmo 27, v. 8)
Sono passati 3 anni e sette mesi. Ho preso papà in casa, come mi era sembrato giusto e naturale fare, secondo una legge d'amore. Il mio intento è stato benedetto in mille modi e aspetterò (spero pazientemente) la sua vecchiaia...
Nel frattempo sto andando avanti con gli anni anche io. Mi osservo con curiosità i dettagli del corpo, non penso di aver ancora realizzato che un giorno dovrò separarmene. Quindi ci pensa lui, mi fa capire di non dargli più tanto affidamento. Mi insegna piano piano che le cose a cui appoggiarmi sono altre.
In questi tre anni e sette mesi ho dovuto anche fare i conti con diverse rinunce e con un fattore determinante: su certe cose non mi sarà mai più possibile tornare indietro. Tutto quello che posso fare è educare il mio 'uomo interiore' all'accettazione.
Secondo le indicazioni della nostra Mamma Celeste, tramite i messaggi a Medjugorje, il mio spirito aderisce spontaneamente a una preghiera più assidua... Senza questa non avrei affrontato le prove che mi sono state richieste.
Se voglio tirare le somme, ecco, questa è la mia situazione attuale.
Stamattina a Messa pensavo: "Sono qui, Signore mio. Appoggio un attimo qua sopra questo altare tutte le mie cose, tutta me stessa e cerco di fare spazio per farti entrare dentro di me: ti prego, non fare caso al disordine!".
:)
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