Alla fine ho fatto quello che pensavo fosse la cosa più fattibile: ho scritto un messaggio di richiesta d'aiuto a tutti i miei amici, parlando loro di questa famiglia.
Curioso vedere come la gente reagisca a modo suo di fronte a una richiesta esplicita e materiale.
Il mio capoufficio, quella a cui avevo chiesto di diramare il messaggio tramite posta elettronica, non solo ha risposto che non era il caso ma non si è nemmeno voluta informare, che so, magari chiedendomi chi fossero questi, come potesse collaborare... nulla, silenzio più assoluto, blindata nel suo ruolo arido e autoritario.
Altre amiche si sono fatte subito avanti offrendo la loro disponibilità ma poi sono sparite.
E su tutti quelli a cui ho chiesto una mano, non pochi, alla fine hanno accolto il messaggio in 6.
Di queste 6, solo una è venuta con me da Maurizio a portare qualcosa, le altre mi hanno consegnato qualche pacco di vestiario e giochi, un paio di coperte... poi più nulla.
Di mio, ho messo davvero ben poco. Abiti, qualcosa di cancelleria, qualcosina per la scuola, ho offerto un tramezzino a quella che mi ha accompagnata.
Però, sicccome la famiglia di Maurizio mi era entrata nel cuore, ho pregato forte.
Nel frattempo, il mondo è piccolo, alcune delle persone che avrebbero voluto aiutarmi mi hanno riferito che Maurizio dalle loro parti è conosciuto, è uno che ha fatto piangere tanta gente e che se sta così, bè, gli sta bene. La figlia, una fuori di testa, che hanno visto girare mezza nuda per strada e che è sempre incinta, meglio perderla che trovarla. La onlus che mi aveva offerto tutto il sostegno possibile, quando ha capito chi era Maurizio mi ha detto che loro questo tipo di persone non le aiutano e oltretutto c'erano di mezzo anche i servizi sociali...
E di fronte a tutto questo "vorrei ma non posso", mi sono divertita a osservare quanti filtri la gente solleva per non dare.
Le preghiere, quelle sono state ascoltate.
Un mesetto fa, all'incirca, ho saputo che un tizio con il Mercedez, un ingegnere del centro, si è fermato da Maurizio, lo ha guardato negli occhi, gli ha detto "tu hai problemi grossi..." e lo ha aiutato.
Gli ha regalato un'auto, gli ha pagato il passaggio di proprietà. Poi lo ha portato a vedere un appartamento in affitto, gli ha detto che se lo volevano potevano trasferirsi lì e che se avevano problemi con l'affitto li aiutata... il giorno della Befana gli ha regalato un piccolo tablet... e Dio solo sa cosa sta facendo ancora per loro. So solo che lo benedico ogni giorno e prego per lui.
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